Trento

VITIGNI

Chardonnay e/o Pinot Bianco e/o Pinot Meunier e/o Pinot Nero

 

ZONA DI PRODUZIONE

Provincia di Trento

 

ATTUALE DENOMINAZIONE

DOC

 

STORIA

Trento DOC è una denominazione dedicata esclusivamente alle bollicine prodotte con metodo classico (una situazione simile si trova in Lombardia, con la DOCG Franciacorta).

La produzione di bollicine in questa zona ha origini relativamente recenti: l’iniziativa fu di un giovane studente di enologia, che in un viaggio in Champagne constatò delle forti similitudini tra l’ambiente pedoclimatico locale e quello della sua terra natia. Una volta tornato in Trentino si dedicò alla sperimentazione, ottenendo ben presto risultati ragguardevoli. Il nome di questo giovane talentuoso era Giulio Ferrari, divenuto poi fondatore di una grande cantina, che ancora oggi è una delle più conosciute in Italia. Bisogna considerare che in queste zone si produceva vino da ben prima dell’intuizione di Ferrari: ci sono testimonianze molto antiche che accertano la presenza di viti nella zona di Trento e dintorni.

Nel 1993 questo vino ha conseguito la DOC, primo fra le bollicine metodo classico.

Il Trento viene prodotto in due tipologie: spumante e spumante rosè.

 

DEGUSTAZIONE

Il colore è un paglierino lucente e brillante; in caso di lunghe evoluzioni può virare verso un dorato altrettanto luminoso. Ha una spuma abbondante e persistente, così come è persistente e fine il perlage.

Al naso troviamo un bouquet di profumi complesso: prima di tutto sono evidenti le note di mollica e crosta di pane, di biscotti e dolci al forno tipiche degli spumanti ottenuti con rifermentazione in bottiglia. Sono altrettanto distinguibili sentori fruttati di mela, pera e agrumi e floreali di mughetto e biancospino. In caso di lunghe evoluzioni il vino si può arricchire ulteriormente: sentori speziati, o di miele e cera d’api, accanto a note balsamiche, profumi di erbe aromatiche e di pasticceria, che ricordano la crema pasticcera, il lemon curd e il creme caramel.

Al palato è un vino ben equilibrato, sostenuto da una piacevole spalla acida e una nota sapida stuzzicante che bilanciano perfettamente la morbidezza e la struttura, rilevanti soprattutto nei vini che nascono da lunga permanenza sui lieviti. La quantità di zuccheri residui è variabile: avremo a disposizione tipologie più secche e più abboccate. Il perlage in bocca è molto fine, abbondante, piacevole e delicato. L’equilibrio gustativo, tuttavia, non viene mai meno. L’armonia complessiva notevole e la persistenza lunga rendono questo vino uno dei migliori esempi del livello qualitativo delle bollicine nostrane.

Il rosato è un vino che può variare dal colore rosa antico a un rosato molto delicato che ricorda le sfumature della buccia di cipolla. I profumi, che ricordano quelli del bianco con sentori di panificazione e pasticceria, si arricchiscono di note fruttate e floreali che ricordano la fragolina di bosco, la melagrana, i frutti a bacca rossa, il lampone, la rosa canina; possono essere presenti sentori delicati di spezie. Al palato è molto simile al bianco, sia nella struttura che nell’equilibrio.

 

ABBINAMENTI

Il Trento è un vino che, a seconda delle tipologie, si presta ad accompagnare un pasto intero: a partire dalle versioni più semplici per l’aperitivo, per passare via via a quelle più complesse in abbinamento a piatti sempre più strutturati. Preparazioni a base di pesce cotto e crudo, verdure, ma anche carni bianche.

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