Vernaccia di Serrapetrona

VITIGNI

Vernaccia Nera (min. 85%)

 

ZONA DI PRODUZIONE

Comune di Serrapetrona e una ristretta zona limitrofa

 

ATTUALE DENOMINAZIONE

DOCG

 

STORIA

La Vernaccia di Serrapetrona è indubbiamente un vino unico nel suo genere, non solo per le uve con cui viene prodotta (la Vernaccia Nera è un vitigno autoctono marchigiano, non molto diffuso), ma anche per le particolari tecniche di vinificazione previste dal suo disciplinare. Una parte delle uve, infatti, viene sottoposta a leggero appassimento: dei grappoli maturi, almeno il 40% non viene pigiato immediatamente dopo la raccolta, ma lasciato appassire per qualche tempo. L’appassimento permette di ottenere vini corposi ed intensi: parte dell’acqua contenuta negli acini, infatti, evapora, lasciando però intatto il patrimonio di sostanze contenuto nelle uve e dando quindi origine ad un mosto più concentrato del normale. Nel caso della Vernaccia di Serrapetrona, il mosto ottenuto dalle uve appassite, viene poi riassemblato con quello ottenuto dai grappoli normali. Questa pratica dà origine a un vino intenso nei profumi e negli aromi, ma non strutturato e concentrato come i passiti veri e propri, in cui troviamo un 100% di mosto proveniente da uve appassite (pensiamo al Recioto della Valpolicella o al Passito di Pantelleria). Piuttosto il vino ottenuto a questo punto risulta essere una via di mezzo tra un vino secco ed un passito (un po’ come avviene per il Ripasso). Tuttavia, il procedimento di produzione non si ferma qui: il vino, infatti, viene fatto rifermentare, dando origine così ad uno spumante. Per questo la Vernaccia di Serrapetrona è conosciuta come “il vino dalle tre fermentazioni”.

Attenzione: esiste anche il Serrapetrona DOC, che, pur avendo come base la Vernaccia Nera, si distingue per disciplinare e tecniche di produzione.

 

DEGUSTAZIONE

Il colore è un violaceo affascinante ed intenso, accompagnato da una spuma abbondante e fine, di colore chiaro.

Tra i profumi, predominano decisamente i sentori di frutti rossi: ciliegia, amarena, lampone, fragola; questi possono spesso virare verso note dolci che ricordano le confetture e i dolci a base di frutta. Accanto a questo bouquet fragrante, si possono rintracciare note floreali e speziate, prevalentemente dolci.

Al palato il perlage è abbondante ma non fastidioso. La piacevole freschezza si bilancia egregiamente con una nota rotonda e vellutata. Può presentare un residuo zuccherino, a volte piuttosto consistente.

 

ABBINAMENTI

Le versioni secche sono ideali in abbinamento a piatti locali a base di carni bianche mediamente strutturati oppure taglieri di formaggi semi-stagionati. Le versioni più leggere possono essere utilizzate anche come ottimi vini da aperitivo. La Vernaccia di Serrapetrona, dolce, invece, si abbina a dolci a base di confetture e frutti rossi e dolci fritti.

 

 

NOTE

È una delle prime DOC italiane e nel 2004 viene riconosciuta come DOCG.

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