Saison

COLORE

Solitamente dorato intenso, ma può assumere tonalità lievemente più pallide oppure sfumature ambrate; è tipicamente opaca

 

SCHIUMA

Mediamente abbondante e persistente, colore chiaro

 

STORIA

Il nome di questa birra significa letteralmente “stagione”. Essa, infatti, nasce nelle aziende agricole della Vallonia, in un’epoca storica non recente, in cui gli agricoltori producevano queste bevande nella stagione fredda, per poi consumarle durante i mesi estivi. Ogni famiglia possedeva una propria ricetta e, da qui, derivò una notevole variabilità del numero e della qualità degli ingredienti: a partire dai cereali utilizzati, passando per i luppoli, fino ad altri ingredienti che venivano aggiunti per aromatizzare e, all’occorrenza, mascherare eventuali difetti.

In epoca moderna, la Saison ha iniziato a rappresentare uno stile più specifico, ma anche oggi, nonostante alcuni grandi produttori ne abbiano fatto la propria bandiera consentendone una “codificazione” e garantendole una riconoscibilità come stile, ogni produttore ha una sua ricetta ed i risultati possono essere molto differenti.

La Saison fa parte della grande famiglia delle Ale, ovvero delle birre ad alta fermentazione. In Belgio se ne producono molte, dalle chiare alle scure, fino alle notissime Trappiste e Birre d’Abbazia.

 

DEGUSTAZIONE

Solitamente le Saison sono di un bel colore dorato carico, anche se in alcuni casi possono virare verso tonalità ambrate oppure schiarirsi leggermente. La schiuma, di colore chiaro, è mediamente abbondante e solitamente persistente. L’opalescenza data dai lieviti lasciati in bottiglia conferisce un aspetto affascinante.

I profumi variano molto, a seconda delle materie prime utilizzate. Una caratteristica comune sono i sentori fruttati, che spaziano dalla frutta bianca e gialla matura fino agli agrumi, e floreali dolci, insieme a note maltate evidenti. Spesso la speziatura si fa importante, complice il fatto che in molti casi le spezie vengono aggiunte fisicamente durante il processo produttivo: da sentori pepati a note di zenzero o coriandolo, il bouquet varia notevolmente. Importante anche l’apporto del luppolo, sia in termini di amaro che di aroma. Infine, evidenti anche sentori di panificazione tipicamente conferiti dai lieviti. L’utilizzo di malti lievemente tostati può aggiungere ulteriori profumi, così come l’eventuale evoluzione in botti di legno.

Al palato è una birra di buona carbonatazione, secca, piacevolmente amara, ma anche rotonda. Persistenza lunga e complessità al palato, in perfetta corrispondenza con quanto riscontrato all’esame olfattivo. Equilibrata, grazie ad una luppolatura efficace e ben percettibile che conferisce una sfumatura amara rinfrescante. Piacevole nota fresca, quasi acidula.

 

ABBINAMENTI

Ideale con piatti a base di verdure, oppure primi e secondi di carne bianca, magari caratterizzati da una componente grassa o untuosa che la birra, grazie alle sue caratteristiche, potrà pulire egregiamente.