Steinbier

COLORE

Dorato

 

SCHIUMA

Bianca, mediamente abbondante, persistente

 

STORIA

Il nome “steinbier” (“birre di pietra”) fa riferimento al particolare metodo utilizzato per produrre queste birre. Si tratta infatti di una tecnica molto antica, che veniva utilizzata quando ancora la birra veniva prodotta per la maggior parte in recipienti non in metallo ma in legno, quindi non resistenti al calore diretto di una fiamma. Poiché un passaggio imprescindibile della produzione brassicola consiste nella “cotta”, ovvero la bollitura del mosto, questo, che non poteva essere scaldato con una fonte esterna al recipiente, veniva portato ad ebollizione grazie all’utilizzo di pietre roventi, inserite direttamente nel liquido. Questa tecnica, oltre a generare il calore necessario per l’ebollizione, comportava anche una parziale caramellizzazione degli zuccheri, che generava nella birra aromi dolciastri e, spesso, un sentore affumicato, che poteva essere più o meno presente ed avere declinazioni differenti anche a seconda del legno utilizzato per produrre il fuoco su cui venivano arroventate le pietre.

Ad oggi vengono ancora prodotte alcune Steinbier, nonostante i costi elevati e la metodologia complessa per la produzione le rendano dei prodotti di nicchia, ma pur sempre apprezzati dagli appassionati del settore.

 

DEGUSTAZIONE

Si tratta di birre dal colore chiaro ma intenso, dorato. La schiuma è mediamente abbondante e persistente.

Al naso si fanno evidenti note maltate dolciastre, che ricordano prima di tutto il caramello, e una leggera affumicatura.

Al palato ritroviamo le sensazioni percepite nel bouquet di profumi. Caramello, affumicatura, note maltate in primo piano, tenore alcolico moderato e una piacevole frizzantezza, a volte ottenuta con una seconda fermentazione operata inserendo nuovamente in un secondo tempo le pietre nei tini di maturazione della birra: queste, essendo parzialmente coperte di zuccheri caramellizzati, innescano un nuovo processo fermentativo, producendo CO2. È una birra corposa e strutturata, equilibrata da una nota amaricante data dal luppolo.

 

ABBINAMENTO

Ideali in abbinamento a secondi piatti a base di carne, che godano nell’accompagnamento di qualche nota dolce.

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